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Come richiedere e ottenere il CIN

By Ruralis |
13 Dicembre 2024
CIN
By Team Ruralis
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Tempo di lettura: 5 minuti

Gestire una casa vacanza in Italia non significa solo offrire un alloggio accogliente e confortevole, ma implica anche il rispetto di specifiche normative burocratiche. Tra le principali responsabilità dei proprietari di case vacanze c’è il Codice Identificativo Nazionale, comunemente noto come CIN. 

Il CIN è stato introdotto in Italia il 3 settembre 2024: a partire da questa data, tutte le strutture sono tenute a richiederlo e a regolarizzarsi. L'obbligo diventerà effettivo il 1° gennaio 2025, data entro la quale tutte le strutture dovranno necessariamente essere in regola per evitare sanzioni. Il codice è stato introdotto per aumentare la trasparenza nel settore degli affitti brevi, spesso caratterizzato da irregolarità. 

In questo articolo, analizzeremo tutto ciò che devi sapere sul CIN: cos'è, come ottenerlo, quando utilizzarlo e le sanzioni previste in caso di mancata richiesta.

Cos’è il Codice CIN e a cosa serve?

Il Codice Identificativo Nazionale (CIN) è un codice univoco assegnato ad ogni struttura ricettiva che opera in Italia, inclusi ovviamente anche gli affitti brevi. La sua funzione principale è quella di garantire una maggiore trasparenza e tracciabilità all’interno del settore turistico, combattendo il fenomeno estremamente diffuso dell'abusivismo e tutelando i consumatori.

Seguendo questa linea della trasparenza, il CIN viene utilizzato anche per identificare la tua struttura nelle comunicazioni ufficiali e per essere riportato negli annunci pubblicitari, sia online che offline. Questo è particolarmente importante soprattutto per i portali online di prenotazione, come Airbnb, Expedia e Booking.com, che richiedono ai proprietari di indicare questo codice nei propri profili. In questo modo, le OTAs mostrano ai clienti un prodotto trasparente e facilmente rintracciabile

Cos’è il Codice CIN e a cosa serve?

La procedura per ottenere il CIN potrebbe variare leggermente in base alla regione in cui si trova la tua casa vacanza. Per questo motivo, nell’articolo ti forniremo una guida generale su come ottenerlo, ma potrebbero essere necessari dei requisiti specifici in base alla tua area di provenienza.

Registrazione nella piattaforma BDSR

Per ottenere il CIN, il titolare o gestore deve accedere alla piattaforma BDSR (Banca Dati Nazionale delle Strutture Ricettive) del Ministero del Turismo. L'accesso è possibile utilizzando SPID, CIE, o, per i cittadini stranieri, richiedendo username e password al Ministero del Turismo previa registrazione.


Una volta effettuato l'accesso, l'utente può consultare l'elenco delle strutture registrate sotto il proprio codice fiscale. Per le strutture che già dispongono del CIN, è possibile scaricare un documento PDF con il codice protocollato. Se invece il CIN non è stato ancora richiesto, si può accedere alla scheda della struttura per completare la richiesta.


Per completare la richiesta del CIN sarà necessario compilare tutti i campi del modulo contrassegnati da un asterisco. Una volta completata la procedura, riceverai via email il CIN insieme al numero di protocollo.

Richiesta CIN: cosa controllare prima di inviarla

Prima di inviare la richiesta CIN, è importante controllare che i dati della struttura siano corretti, che le informazioni catastali siano complete e che la documentazione richiesta sia pronta. Errori o dati mancanti possono rallentare l’approvazione del Codice CIN o lasciare la pratica in attesa.

Cosa fare prima di ottenere il CIN se stai appena aprendo una nuova struttura ricettiva

In caso di apertura di una nuova struttura ricettiva, prima dell'ottenimento del CIN dovrai occuparti di altri due aspetti molto importanti.

Registrazione presso il Comune

Il primo passo è registrare la tua attività di affitto breve presso il comune in cui si trova l’immobile, indipendentemente dal fatto che tu svolga l'attività in forma imprenditoriale o non imprenditoriale. Questa registrazione è necessaria per comunicare l’avvio della tua attività alle autorità locali. Dovrai poi compilare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), un documento che informa il comune della tua intenzione di avviare un’attività di locazione turistica.

La SCIA può essere presentata online tramite il portale SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) o presso gli uffici del tuo comune. Durante la compilazione, ti verrà richiesto di fornire informazioni dettagliate sulla tua struttura, come l’ubicazione, le caratteristiche dell’immobile o la capacità ricettiva, il rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza e, se richiesta, anche la certificazione energetica.

Richiesta del CIR tramite la Regione

Una volta completata la registrazione al comune, il passo successivo è inoltrare la richiesta del CIR alla regione di appartenenza attraverso gli appositi portali digitali messi a disposizione. Durante questa fase, potrebbe essere necessario fornire ulteriori documenti, tra cui:

  • Copia della SCIA
  • Contratto di proprietà o locazione dell’immobile.
  • Documento d’identità del proprietario o gestore.
  • Dichiarazione di conformità dell’immobile alle norme vigenti.

Una volta verificata la documentazione, la regione emetterà il CIR, che sarà comunicato via email o reso disponibile sul portale.

Iscrizione al Portale Alloggiati Web

In parallelo alla richiesta del CIN, è importante anche l’iscrizione al Portale Alloggiati Web, obbligatorio per comunicare i dati degli ospiti alle autorità di pubblica sicurezza, come previsto dalla legge. Per registrarti, dovrai contattare la Questura competente per il tuo territorio e seguire le indicazioni fornite per ottenere le credenziali di accesso. Ricorda, i dati degli ospiti andranno caricati entro massimo 24 ore dal check-in, in caso contrario si potrebbe incorrere in alcune sanzioni.

Noi di Ruralis ci occupiamo anche delle questioni burocratiche, proprio come la comunicazione dei dati dell’ospite al portale Alloggiati Web. Contattaci se vuoi saperne di più sui nostri servizi!

Quando va utilizzato il CIN?

L’utilizzo del CIN è legato alla gestione della tua casa vacanza, per cui ti verrà chiesto di inserirlo per tutte le attività che la riguardano. Ecco alcune delle situazioni più comuni:

  1. Annunci Online: se la tua struttura è presente sulle OTAs, ogni annuncio pubblicato sui portali come Airbnb, Booking.com o sui siti personali deve includere il CIN. Anche in questo caso, è obbligatorio per garantire la trasparenza e la tracciabilità dell’attività.
  2. Comunicazioni con le Autorità: nelle comunicazioni ufficiali il CIN è utilizzato per identificare la tua struttura e sarà rappresentativo unicamente del tuo immobile.
  3. Materiale Pubblicitario: brochure, volantini e altri materiali promozionali devono riportare il CIN per rispettare le normative vigenti.
  4. Fatturazione e Documentazione: non sempre è richiesto, ma includere il CIN nelle fatture e nella documentazione interna può semplificare la gestione amministrativa e fiscale.

Sanzioni in caso di assenza del Codice CIN

Non rispettare l’obbligo del CIN può avere conseguenze significative sia sul piano amministrativo che su quello legale, determinando una serie di sanzioni e problematiche per chi gestisce una casa vacanza. Le sanzioni possono variare in base alle normative regionali, ma tra le più comuni si trovano quelle amministrative, il cui importo può raggiungere cifre che ammontano a diverse migliaia di euro. In particolare esistono due casistiche principali che comportano sanzioni:

  • Assenza del CIN: Sanzione tra €800 e €8000
  • Mancata esposizione del CIN: Sanzione tra €500 e €5000

Un’altra conseguenza da non sottovalutare è l’oscuramento degli annunci sui principali portali online di prenotazione. Queste piattaforme a partire dal 1 gennaio 2025 potrebbero infatti sospendere gli annunci che non sono in regola con il CIN, comportando una perdita notevole di visibilità e prenotazioni.

Infine, in situazioni particolarmente gravi, le autorità locali possono arrivare a revocare l’autorizzazione necessaria per operare come casa vacanza, impedendo così al proprietario di proseguire con l’attività. Nei casi in cui l’attività venga considerata abusiva, è possibile che ci siano ripercussioni dal punto di vista legale e giudiziario. Risulta quindi fondamentale rispettare gli obblighi normativi per evitare problemi e garantire una gestione regolare e sicura dell’attività di affitto turistico.

Nuove norme di sicurezza

Con l’introduzione del Codice CIN, le norme sulla sicurezza sono state aggiornate. In precedenza, tali disposizioni venivano applicate principalmente alle strutture ricettive che operavano in modo professionale, sia alberghiere che extralberghiere. Con le nuove regole, invece, l’obbligo di rispettare tali misure si estende a tutte le unità immobiliari utilizzate per finalità turistiche, inclusi quindi gli affitti brevi.

Tra le novità principali troviamo l’obbligo di installare dispositivi per il rilevamento di monossido di carbonio e gas, che devono rispettare gli standard europei e garantire un funzionamento ottimale. Inoltre, è richiesta anche l’installazione di estintori certificati, che devono essere periodicamente sottoposti a controlli e revisioni. Per la sicurezza dei tuoi ospiti è importante che gli estintori siano posizionati in luoghi facilmente accessibili. 

Per quanto riguarda il numero di estintori necessari nel tuo appartamento, legalmente è necessario averne uno ogni 200 metri quadri di pavimento. Nel caso in cui l’abitazione sia articolata su più piani, è necessario prevedere almeno un estintore per ogni piano a prescindere dalla metratura dell’immobile.

Ottenere e utilizzare correttamente il Codice Identificativo Nazionale è un passo essenziale per gestire una casa vacanza in conformità con le leggi italiane. Sebbene la procedura possa sembrare complessa, seguendo le indicazioni fornite da comuni e regioni sarai in grado di ottenere il CIN senza particolari difficoltà. Qualora tu voglia affidare la gestione di queste pratiche ad esperti del Digital Property Management, puoi rivolgerti a noi di Ruralis. Inoltre, grazie al nostro servizio Regolarizza possiamo supportarti nella richiesta del CIN e gestire tutte le pratiche più lunghe e complesse al posto tuo.

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