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Cos'è la tassa di soggiorno e come funziona

By Ruralis |
19 Novembre 2024
By Team Ruralis
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Tempo di lettura: 6 minuti

Iniziare un’attività di affitti brevi può essere un investimento estremamente redditizio, ma bisogna esser consapevoli e prestare attenzione ad una serie di obblighi che appartengono al mondo del turismo. Tra questi, uno dei più conosciuti e dei più rilevanti è quello della tassa di soggiorno.

Conoscere a fondo questa tematica è essenziale se vuoi capire a pieno come gestire una casa vacanze, soprattutto per rispettare la normativa vigente e per garantire un’esperienza il più trasparente possibile. In questo articolo scoprirai tutto quello che c’è da sapere sulla tassa di soggiorno: cos’è, come calcolarla, come riscuoterla, come pagarla e quali sono le esenzioni previste.

Cos'è la tassa di soggiorno

Prima di tutto partiamo da una semplice domanda: che cos’è la tassa di soggiorno?

La tassa di soggiorno è un’imposta locale obbligatoria per tutti i turisti che soggiornano presso una determinata struttura ricettiva. Consiste in una cifra che può variare in base al numero di persone e al numero di notti.

Venne introdotta in Italia per la prima volta nel 2011 attraverso un decreto legislativo e ad oggi rappresenta uno dei principali finanziamenti per i servizi pubblici turistici. Infatti, viene utilizzata come fondo economico per le spese di manutenzione, il miglioramento dei trasporti e delle infrastrutture locali, e per l’organizzazione di eventi o manifestazioni. In altre parole, l’imposta di soggiorno è uno strumento fondamentale per il sostentamento del settore turistico. Il pagamento della tassa punta a migliorare l’offerta turistica di ogni singola località, rendendo il comune in cui viene applicata una meta più accogliente e funzionale.

La normativa prevede che sia il proprietario (o chiunque incaricato della gestione della struttura) a riscuotere direttamente l’imposta dagli ospiti, per poi versarla successivamente al proprio comune di riferimento. Non rispettare queste disposizioni può farti incorrere in svariate sanzioni amministrative, che possono variare in base all’importo non versato. Oltre agli aspetti puramente legali, una gestione superficiale della tassa di soggiorno potrebbe danneggiare la reputazione della tua struttura e della tua attività, compromettendo il rapporto di fiducia con gli ospiti.

Al contrario, una gestione trasparente della tassa di soggiorno è sintomo di una certa professionalità, caratteristica che fa la differenza nell’ormai ampissimo settore degli affitti brevi. Proprio in ottica di garantire un servizio più chiaro e trasparente possibile, ti consigliamo di esporre anche i prezzi della tassa di soggiorno sia in struttura sia sui vari portali online di prenotazione.

Come si calcola il valore dell'imposta di soggiorno

Il valore della tassa di soggiorno non è identico in tutta Italia, bensì ogni comune ha la possibilità di stabilire un importo. La cifra quindi può variare in base a diversi fattori che vengono delineati a livello comunale. I principali sono:

  • Tipologia della struttura ricettiva: case vacanza, B&B, alberghi e agriturismi possono essere soggette ad importi diversi rispetto agli hotel. Ogni categoria, infatti, ha caratteristiche e target di clientela diversi, motivo per cui si applicano politiche personalizzate.
  • Durata del soggiorno: in alcuni casi la tassa di soggiorno si applica per un numero limitato di giorni, che vengono stabiliti dal comune. Questo è un modo per non gravare eccessivamente sui turisti che soggiornano per lunghi periodi, soprattutto tra i visitatori delle grandi città e i lavoratori in trasferta
  • Stagionalità: alcuni comuni prevedono importi diversi a seconda dell’alta e della bassa stagione.  Ad esempio, nei periodi in cui l’afflusso turistico è minore vien ridotta anche l’imposta, in modo da incentivare il più possibile le visite. Ovviamente, questa strategia è particolarmente comune nelle località soggette ad un turismo stagionale, come quelle costiere o montane, dove l’andamento turistico varia notevolmente a seconda del periodo.

Se vuoi sapere a quanto ammonta la tassa di soggiorno per la tua struttura ti consigliamo di consultare il sito ufficiale del comune o di recarti presso l’ufficio tributi o l’ufficio turismo

Nel caso invece tu sia già a conoscenza dell’importo associato alla tua struttura, ti consigliamo ugualmente di effettuare delle verifiche periodiche. Infatti, le normative sulla tassa di soggiorno possono variare di anno in anno, in base al cambiamento delle esigenze comunali o alle variazioni nei flussi turistici.

Come riscuotere la tassa di soggiorno

Come detto in precedenza, la riscossione della tassa di soggiorno è una responsabilità che spetta direttamente al proprietario. Ma come bisogna procedere? Ecco qui alcuni consigli utili:

  • Informare gli ospiti: è importante comunicare in anticipo agli ospiti che la tassa di soggiorno è obbligatoria, e che verrà calcolata separatamente rispetto al costo del soggiorno. Farlo in anticipo è essenziale per evitare sorprese o incomprensioni al momento del check-in o del check-out. Puoi inserire questa informazione nella descrizione dell'annuncio online, specificando che l'importo varierà in base al numero di persone e alla durata del soggiorno. 
  • Calcolare l’importo: il calcolo si basa sul numero di persone che soggiornano in struttura e sulla durata della permanenza. Ad esempio, se il comune impone una tassa di €2 al giorno e hai 3 ospiti che soggiornano per due notti, l’importo totale sarà di €12 (€2 x 3 persone x 2 notti). 
  • Riscuotere il pagamento: una volta calcolato l’importo, arriva il momento della riscossione. In questa fase è importante essere flessibili ed offrire agli ospiti la possibilità di scegliere tra vari metodi di pagamento, per soddisfare al meglio le loro esigenze. Ad esempio, se offri la possibilità di effettuare un self check-in, è consigliabile permettere agli ospiti di pagare la tassa tramite bonifico bancario. In alcuni casi, anche le piattaforme di prenotazione online danno la possibilità di riscuotere direttamente l’imposta al posto tuo. Tuttavia, è fondamentale verificare che questa funzione sia attiva per la tua struttura. Ti consigliamo quindi di accertarlo in prima persona.
  • Creare fiducia: un ultimo aspetto, spesso sottovalutato, è la gestione chiara del pagamento. Può capitare che gli ospiti siano riluttanti a saldare la tassa di soggiorno, perché ignari di cosa sia effettivamente. Spiegare agli ospiti di cosa si tratta può renderli più propensi a pagare l’importo. Inoltre, fornire una ricevuta per la somma pagata, può dimostrare la tua professionalità in quanto host.

Come pagare la tassa di soggiorno

Dopo aver raccolto l’imposta dai tuoi ospiti, spetta a te versarla al comune. In questa fase è importante rispettare le scadenze e le modalità di pagamento richieste, onde evitare di incorrere in sanzioni.

A seconda delle proprie preferenze si può scegliere tra diverse opzioni per effettuare il versamento dell’imposta:

  • Bonifico bancario: probabilmente la modalità più diffusa. Il comune ti fornirà un conto dedicato su cui effettuare il versamento. Ricorda di includere nella causale tutti i dettagli richiesti (ad esempio periodo di riferimento e numero identificativo della struttura) per facilitare il riconoscimento del pagamento.
  • F24: alcuni comuni consentono di versare l’imposta tramite il modello F24. Questa modalità può essere particolarmente comoda perché permette di gestire il tutto grazie all’aiuto di un commercialista.
  • Portale online: Negli ultimi anni, molti comuni hanno introdotto piattaforme dedicate per semplificare il più possibile la gestione della tassa di soggiorno. Questi portali permettono di calcolare l’importo da versare, di effettuare il pagamento e di generare ricevute. È una soluzione particolarmente utile per chi gestisce più strutture o preferisce centralizzare la gestione amministrativa.

Per quanto riguarda le tempistiche dei pagamenti, invece, ogni comune stabilisce le proprie scadenze, che possono essere mensili, trimestrali o annuali. Rispettare queste tempistiche è fondamentale per evitare multe o sanzioni amministrative. Per questo è consigliabile adottare un sistema di tracciamento delle riscossioni, che sia un registro manuale o digitale. In particolare, quest’ultimi generano automaticamente report dettagliati, che potrai utilizzare come riferimento per verificare gli importi raccolti e versati. Un altro suggerimento è conservare tutte le ricevute dei versamenti effettuati, che ti possono tornare utili in caso di controlli futuri.  

Esenzioni nel pagamento della tassa di soggiorno

Non tutti gli ospiti che soggiornano in una struttura ricettiva sono tenuti a pagare la tassa di soggiorno. La normativa, infatti, prevede delle esenzioni specifiche per determinate categorie. Conoscere tali esenzioni può evitare malintesi con gli ospiti o potenziali sanzioni.

Sebbene le categorie escluse possano variare da comune a comune, in genere includono:

  • Minori:  i bambini sotto una certa età sono generalmente esenti dal pagamento. Questa misura viene adottata per incentivare il turismo familiare e per non gravare eccessivamente sulle famiglie con figli. L’età che ne determina l’esenzione può variare da comune a comune.
  • Persone con disabilità: gli ospiti con disabilità sono esenti dalla tassa di soggiorno. In molti casi, l’esenzione si estende anche ad un eventuale accompagnatore.
  • Residenti: chi risiede nello stesso comune dove si trova la struttura non è tenuto a pagare la tassa di soggiorno. In questo modo si evita che i residenti siano soggetti al pagamento di un’imposta nata e concepita soltanto per i turisti.

La tassa di soggiorno è un aspetto essenziale della gestione delle case vacanza, che richiede attenzione e precisione. Conoscere le normative locali, comunicare chiaramente con i tuoi ospiti e rispettare le scadenze sono passaggi fondamentali per garantire una gestione regolare e senza intoppi. 

Se preferisci una gestione semplificata per la tua struttura puoi rivolgerti a specialisti del settore del Digital Property Management come Ruralis. Ti aiuteremo a gestire al meglio la tua casa vacanze e ci occuperemo della riscossione della tassa di soggiorno al posto tuo.

Contattaci compilando il form per avere maggiori informazioni.

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